Come organizzare la sessione invernale: quanti esami, in che ordine, piano di 6 settimane
Come organizzare la sessione invernale: quali esami puoi dare, il conto delle ore per decidere quanti, l'ordine degli appelli e un piano di 6 settimane.
Indice (11 sezioni)
Per organizzare la sessione invernale controlli prima quali esami puoi davvero sostenere, poi confronti le ore che ti servono con quelle che hai tra la fine delle lezioni e gli appelli, scegli quanti esami tenere, li metti in ordine e li studi in parallelo nelle prime settimane, invece di uno dopo l'altro. In questa guida trovi un esempio svolto con tre esami e 150 ore disponibili, una tabella per decidere l'ordine, un piano di 6 settimane e cosa fare se un esame va male.
In breve
La sessione invernale cade di solito tra gennaio e febbraio, con date diverse per ogni corso. Prima verifica quali esami sono aperti per te, poi stima le ore che ogni esame richiede e quelle che hai davvero, feste comprese. Se non ci stanno, togli un esame adesso invece di scoprirlo a gennaio. Metti per primo l'esame con l'appello più vicino o quello già più avanti, studia due esami in parallelo e tieni un margine del 10-15% per gli imprevisti.
Quando è la sessione invernale
Non esiste una data nazionale: ogni ateneo, e spesso ogni dipartimento o corso di laurea, pubblica il proprio calendario didattico. In molti corsi la sessione invernale cade tra gennaio e febbraio, subito dopo le lezioni del primo semestre, con due o tre appelli. Le date e le regole valide per te stanno solo nel calendario del tuo corso, che di solito trovi nella pagina "didattica" o "calendario esami" del dipartimento.
Un esempio concreto, da usare come modello e non come data valida per il tuo corso: il calendario 2026/2027 del Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Macerata prevede lezioni del primo semestre dal 21 settembre al 18 dicembre 2026 e una sessione invernale con due appelli dall'11 gennaio al 5 febbraio 2027 (verificato il 17/10/2026).
Quali esami puoi sostenere davvero
Prima di fare qualsiasi piano, controlla che ogni esame sia aperto per te in questa sessione. Nello stesso calendario di Macerata, ad esempio, la sessione invernale vale per gli esami le cui lezioni si sono svolte nel primo semestre, e non vi accede chi segue per la prima volta un insegnamento annuale o del secondo semestre. Regole simili esistono in molti corsi, con dettagli diversi. Per ogni esame verifica:
- Il periodo delle lezioni. Se il corso è annuale o del secondo semestre, l'esame potrebbe non essere disponibile a gennaio.
- Le propedeuticità. Se un esame richiede di averne superato un altro, l'ordine è già deciso: il propedeutico va prima, anche se ti piace meno.
- La frequenza. Dove è obbligatoria, controlla di averla ottenuta: senza firma o attestazione non ti iscrivi all'appello.
- L'iscrizione all'appello. Di solito si chiude qualche giorno prima della prova. Segna le scadenze nello stesso calendario delle date d'esame.
- Le prove in itinere. Se hai superato un parziale, verifica fino a quale appello resta valido: cambia le ore che ti servono.
Alla fine hai una lista di esami davvero possibili, ognuno con le date dei suoi appelli. È il punto di partenza per decidere quanti tenerne.
Quanti esami dare: il conto delle ore
Il numero giusto non è una regola fissa ("tre esami a sessione"): dipende da quante ore ti servono e quante ne hai. Il calcolo si fa in tre passi.
1. Le ore che ti servono per ogni esame. Il riferimento ufficiale è il credito: per il D.M. 270/2004 a ogni CFU corrispondono di norma 25 ore di impegno complessivo dello studente, lezioni comprese. È un valore medio, utile per confrontare gli esami tra loro, non una misura del tuo tempo. La stima più affidabile la fai con il tuo ritmo: studia per 30 minuti un capitolo tipico, conta le pagine fatte bene e moltiplica per le pagine che restano (il metodo è spiegato nel controllo con le pagine). Aggiungi le ore per esercizi o simulazioni.
2. Le ore che hai davvero. Conta le settimane tra la fine delle lezioni e l'ultimo appello che vuoi usare, e per ognuna le ore di studio che puoi sostenere con qualità. Le settimane di Natale e Capodanno contano meno: tra feste, viaggi e famiglia, conviene metterne la metà.
3. Il confronto. Se le ore che servono superano quelle che hai, non stringere il sonno: togli un esame ora, quando puoi ancora spostarlo con calma alla sessione successiva.
Esempio svolto: tre esami, 150 ore
Uno studente ha tre esami aperti: A da 12 CFU con prova orale, B da 9 CFU con prova scritta, C da 6 CFU scritto. Ha 6 settimane tra la fine delle lezioni e l'ultimo appello di febbraio. Dopo aver misurato il suo ritmo sulle pagine che restano, stima le ore necessarie, simulazioni comprese. I numeri sono un esempio: rifai il conto con i tuoi.
| Voce | Calcolo | Ore |
|---|---|---|
| Esame A (12 CFU, orale) | Stima dal ritmo misurato, con 2 simulazioni orali | 75 |
| Esame B (9 CFU, scritto) | Stima dal ritmo misurato, con 2 simulazioni a tempo | 55 |
| Esame C (6 CFU, scritto) | Stima dal ritmo misurato, con 1 simulazione | 35 |
| Totale necessario | 75 + 55 + 35 | 165 |
| Settimane di Natale e Capodanno | 2 settimane × 15 ore | 30 |
| Settimane piene | 4 settimane × 30 ore (5 ore per 6 giorni) | 120 |
| Totale disponibile | 30 + 120 | 150 |
Mancano 15 ore, e senza margine per gli imprevisti: una settimana con l'influenza basta a far saltare tutto. Tenendo A e B servono 130 ore su 150, con 20 ore di margine (circa il 13%). La scelta in questo caso è spostare C alla sessione successiva, oppure tenerlo come esame "se avanzo", da dare solo se a metà gennaio sei in anticipo sul piano.
In che ordine dare gli esami
Con due o più esami nella stessa sessione, l'ordine conta quanto le ore. Questi sono i criteri che usiamo, dal più vincolante al meno. Adattali al tuo corso:
| Criterio | Cosa fai | Perché |
|---|---|---|
| Propedeuticità | L'esame propedeutico va per primo, sempre | Altrimenti il secondo non lo puoi verbalizzare |
| Date degli appelli | Se un esame ha un solo appello nella sessione, costruisci il piano intorno a quella data | Non hai una seconda possibilità a febbraio |
| Quanto sei già avanti | Al primo appello metti l'esame che conosci meglio | Lo chiudi presto e liberi ore per quello più lungo |
| Peso e difficoltà | L'esame più grande va all'appello più tardo, se le date lo permettono | Gli dai più settimane e un appello di riserva se serve |
| Tipo di prova | Evita uno scritto e un orale grandi nella stessa settimana | Richiedono un allenamento diverso negli ultimi giorni |
Nell'esempio: B è più avanti e ha l'appello prima, quindi va a fine della settimana 4; A, più grande e orale, va a fine della settimana 6. C resta come esame "se avanzo".
Il piano di 6 settimane
Il piano studia A e B in parallelo fin dalla prima settimana, invece di finire B e poi iniziare A. Due motivi. Il primo: dividere lo studio dello stesso materiale in più sessioni distanziate aiuta a ricordarlo a lungo più dello stesso tempo concentrato in un blocco (la ricerca è riassunta qui sotto). Il secondo: se A ti sembra più difficile del previsto, lo scopri a dicembre e non dopo l'esame di B.
| Settimana | Esame A | Esame B | Margine | Ore |
|---|---|---|---|---|
| 1 (feste) | 8 h: quadro d'insieme e primi argomenti | 7 h: argomenti più chiesti | - | 15 |
| 2 (feste) | 7 h | 8 h | - | 15 |
| 3 | 10 h | 20 h, con la prima simulazione a tempo | - | 30 |
| 4 | 10 h | 20 h: seconda simulazione, recupero, esame B a fine settimana | - | 30 |
| 5 | 25 h, con la prima simulazione orale | - | 5 h | 30 |
| 6 | 15 h: seconda simulazione orale e ripasso, esame A a fine settimana | - | 15 h | 30 |
Tre dettagli del piano che vale la pena copiare:
- Le settimane delle feste non sono vuote ma leggere. 15 ore sono due ore e mezza per sei giorni: bastano per il quadro d'insieme e per gli argomenti più chiesti, senza rinunciare ai giorni di festa.
- Il margine sta alla fine. Se resti indietro, lo usi; se sei in pari, è riposo prima dell'orale, oppure le prime ore per C.
- Le simulazioni hanno ore proprie. Non sono "se avanza tempo": sono la prova che il piano sta funzionando. Come impostarle lo trovi nelle guide sull'esame scritto e sull'esame orale.
Per non perdere quello che hai studiato a dicembre mentre ti concentri su un altro esame, programma brevi ripassi a domande a intervalli crescenti: il calendario di ripasso dilazionato calcola le date a partire dal giorno dell'appello.
Se un esame va male
Succede, e il piano deve prevederlo prima, non dopo. Se B va male a fine della settimana 4:
- Guarda il secondo appello di B. Se è nella stessa sessione e dopo l'esame di A, puoi provarci di nuovo; se cade a ridosso di A, scegli quale dei due ha la priorità, non provare a fare entrambi a metà.
- Rifai il conto delle ore. Le ore che restano vanno prima ad A, che è ancora aperto, poi a B. Il margine della settimana 6 serve proprio a questo.
- Usa la correzione. Chiedi di vedere lo scritto o ascolta il commento del docente: ti dice se il problema era la copertura del programma, il tempo o il tipo di domanda, e cambia le ore che ti servono.
- Sposta senza drammi. Se non ci sta, B passa alla sessione successiva. Un esame spostato con un piano è meglio di due esami preparati male.
Errori comuni nella sessione invernale
- Contare le feste come settimane piene. Poi si arriva a gennaio con due settimane di ritardo e la sensazione di aver sbagliato tutto, quando era sbagliato il conto.
- Un esame alla volta, in fila. Il secondo esame parte tardi e il primo, finito, si dimentica prima della verbalizzazione o di un esame collegato.
- Iscriversi a tutti gli appelli "per sicurezza". Va bene come opzione, ma il piano lo fai su una data per esame, altrimenti nessun esame ha una scadenza vera.
- Dimenticare le scadenze di iscrizione. l'iscrizione all'appello si chiude prima della data della prova: mettila nel calendario.
- Tagliare il sonno per recuperare. Con poco tempo conviene tagliare l'esame meno urgente, non le ore di sonno.
Come farlo con Memoniq
Memoniq ti aiuta nella parte del piano che richiede più tempo: trasformare il materiale di ogni esame in domande. Carichi slide, appunti o PDF di un corso in un notebook e ottieni riassunto, quiz e flashcard dalle tue fonti; per gli esami orali puoi allenarti con una simulazione d'esame. Un notebook per esame tiene separati i materiali quando ne studi due in parallelo. L'AI può sbagliare: controlla sempre le risposte sulle tue fonti. Il conto delle ore e l'ordine degli esami restano decisioni tue: per quelle bastano il calendario del corso e il calcolatore del piano di studio.
Limiti di questa guida
- Date, numero di appelli e regole di accesso cambiano per ateneo e per corso: l'esempio di Macerata è solo un modello, verifica sempre il tuo calendario e il regolamento didattico.
- Le ore dell'esempio sono inventate per mostrare il calcolo. Le 25 ore per CFU sono un valore di norma, non una misura del tempo che serve a te.
- La tabella sull'ordine degli esami è una nostra regola pratica, non una regola ufficiale.
Fonti
- Università di Macerata, Dipartimento di Studi umanistici, Calendario didattico 2026/2027 (verificato il 17/10/2026)
- D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, art. 5: 25 ore di impegno complessivo per credito (Normattiva)
- Cepeda NJ, Pashler H, Vul E et al. (2006), Distributed practice in verbal recall tasks: a review and quantitative synthesis, Psychological Bulletin
- Cepeda NJ, Vul E, Rohrer D et al. (2008), Spacing effects in learning: a temporal ridgeline of optimal retention, Psychological Science
Domande frequenti
Quando inizia la sessione invernale?
Dipende dal corso di laurea: in molti atenei cade tra gennaio e febbraio, subito dopo le lezioni del primo semestre, con due o tre appelli. Le date valide per te sono nel calendario didattico del tuo dipartimento.
Quanti esami conviene dare nella sessione invernale?
Quelli che entrano nelle ore che hai, con un margine del 10-15%. Stima le ore di ogni esame con il tuo ritmo di studio, contale contro le settimane disponibili (quelle delle feste a metà) e togli un esame se il conto non torna.
Posso dare a gennaio un esame di un corso annuale?
Spesso no: in molti calendari la sessione invernale vale solo per gli insegnamenti del primo semestre, e chi segue per la prima volta un corso annuale o del secondo semestre non può sostenerlo. Controlla il calendario e il regolamento del tuo corso.
Meglio studiare un esame alla volta o due insieme?
Nelle prime settimane conviene studiarne due in parallelo, con più ore a quello che ha l'appello prima. Lo studio distribuito nel tempo aiuta a ricordare più a lungo e scopri subito se un esame è più difficile del previsto.
Quante ore studiare durante le vacanze di Natale?
Meno di una settimana normale: nell'esempio della guida sono 15 ore a settimana, circa due ore e mezza per sei giorni. Bastano per il quadro d'insieme e per gli argomenti più chiesti, senza rinunciare ai giorni di festa.
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Roberto Coscia
Laureato in Infermieristica · Founder di Memoniq
Fonti citate e verificate a fine articolo. I contenuti medici sono divulgativi: verifica sempre sul materiale del corso. Chi scrive · Politica editoriale
Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026