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Medicina · orale

Domande d'esame orale di Neurologia

13 domande tipiche con cosa si aspetta il docente, e un simulatore per allenarti a voce

In Neurologia la prima domanda del docente è quasi sempre "dov'è la lesione?". Poi arrivano la fisiopatologia, il quadro clinico, gli esami che confermano il sospetto e la terapia. Chi ragiona per sindromi e localizzazione risponde meglio di chi ha memorizzato solo le malattie. Qui trovi le domande più ricorrenti, tre scalette e gli errori tipici.

Scaletta tipo: Localizzazione della lesione → fisiopatologia → quadro clinico → diagnosi (esame neurologico e strumentale) → terapia.

Le domande qui sotto sono libere. La simulazione a voce sulle tue fonti è una funzione Student: con l'account gratuito i primi 14 giorni includono le funzioni Student, senza carta, poi resti sul piano Free.

Domande tipiche dell'esame orale di Neurologia

Esempi generici, non domande ufficiali

Domande ricorrenti nei programmi di Neurologia dei corsi di Medicina. Il perimetro reale dell'esame lo definisce il tuo docente: usale per allenarti a voce, senza guardare gli appunti. Sotto ogni domanda trovi i punti che una risposta completa di solito tocca, a livello di manuale.

  1. 1

    Lesione del primo e del secondo motoneurone: come si distinguono?

    Cosa si aspetta il docente: Primo motoneurone: deficit di forza, spasticità, iperreflessia, segno di Babinski, atrofia scarsa o tardiva. Secondo motoneurone: ipotonia, iporeflessia o areflessia, atrofia, fascicolazioni. La sclerosi laterale amiotrofica come esempio in cui coesistono.

  2. 2

    Ictus ischemico ed emorragico: cause, diagnosi e trattamento in acuto.

    Cosa si aspetta il docente: Cause dell'ischemico (aterotrombotico, cardioembolico, lacunare) e dell'emorragico (emorragia intraparenchimale ipertensiva, emorragia subaracnoidea da aneurisma); TC senza contrasto per escludere l'emorragia; trombolisi entro una finestra temporale e trombectomia meccanica; attacco ischemico transitorio come campanello d'allarme.

  3. 3

    Le sindromi dell'arteria cerebrale media e anteriore.

    Cosa si aspetta il docente: Cerebrale media: deficit motorio e sensitivo controlaterale prevalente a volto e arto superiore, afasia se è colpito l'emisfero dominante, negligenza spaziale se il non dominante, emianopsia omonima controlaterale. Cerebrale anteriore: deficit prevalente all'arto inferiore controlaterale.

  4. 4

    La malattia di Parkinson.

    Cosa si aspetta il docente: Degenerazione dei neuroni dopaminergici della substantia nigra pars compacta con corpi di Lewy (alfa-sinucleina); bradicinesia associata a tremore a riposo e/o rigidità, instabilità posturale nelle fasi avanzate; sintomi non motori; diagnosi clinica; levodopa con inibitore della decarbossilasi periferica, dopaminoagonisti, inibitori delle MAO-B.

  5. 5

    La sclerosi multipla.

    Cosa si aspetta il docente: Malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale su base autoimmune, più frequente nelle giovani donne; forma recidivante-remittente e forme progressive; sintomi tipici (neurite ottica, disturbi sensitivi, segno di Lhermitte, fenomeno di Uhthoff); diagnosi con i criteri di McDonald (revisione 2024; molti corsi insegnano ancora la versione 2017): disseminazione nello spazio alla risonanza magnetica, con il nervo ottico come quinta sede, più disseminazione nel tempo o positività del liquor (bande oligoclonali o catene leggere libere kappa), dopo aver escluso diagnosi alternative; terapie modificanti la malattia.

  6. 6

    Le crisi epilettiche: classificazione e gestione.

    Cosa si aspetta il docente: Differenza tra crisi ed epilessia; classificazione ILAE (aggiornata nel 2025) in crisi focali, generalizzate, a esordio sconosciuto e non classificate, con le focali descritte in base alla coscienza preservata o compromessa (la versione 2017 parlava di consapevolezza); stato di male epilettico come emergenza; ruolo dell'elettroencefalogramma e principi della terapia.

  7. 7

    Le cefalee primarie e i segni d'allarme.

    Cosa si aspetta il docente: Emicrania (unilaterale, pulsante, con nausea, fotofobia e fonofobia, con o senza aura), cefalea di tipo tensivo, cefalea a grappolo (orbitaria con sintomi autonomici); segni d'allarme: esordio improvviso e violento, esordio dopo i 50 anni, febbre e rigidità nucale, deficit neurologici, cambiamento delle caratteristiche abituali.

  8. 8

    La miastenia gravis.

    Cosa si aspetta il docente: Autoanticorpi contro il recettore nicotinico dell'acetilcolina (o contro MuSK), faticabilità muscolare che peggiora con l'uso e a fine giornata, ptosi e diplopia; diagnosi con dosaggio degli anticorpi ed elettromiografia con stimolazione ripetitiva; ruolo del timo; anticolinesterasici e immunoterapia; crisi miastenica; differenze con la sindrome di Lambert-Eaton.

  9. 9

    La sindrome di Guillain-Barré.

    Cosa si aspetta il docente: Poliradicoloneuropatia acuta infiammatoria, spesso dopo un'infezione (per esempio da Campylobacter jejuni), con debolezza flaccida ascendente e areflessia; dissociazione albumino-citologica nel liquor; rischio di insufficienza respiratoria e di disautonomia; immunoglobuline endovena o plasmaferesi.

  10. 10

    La meningite: quadro clinico e diagnosi.

    Cosa si aspetta il docente: Febbre, cefalea, rigidità nucale e alterazione della coscienza, segni di Kernig e Brudzinski, petecchie nella meningococcica; puntura lombare con esame del liquor (batterica: neutrofili, glucosio basso, proteine alte; virale: linfociti, glucosio normale); TC prima della puntura se ci sono deficit focali o segni di ipertensione endocranica; antibiotico empirico senza ritardi.

  11. 11

    La malattia di Alzheimer e la diagnosi differenziale delle demenze.

    Cosa si aspetta il docente: Definizione di demenza, placche di beta-amiloide e grovigli neurofibrillari di proteina tau, esordio tipico con deficit della memoria episodica; demenza vascolare, a corpi di Lewy e frontotemporale; cause potenzialmente reversibili da escludere (ipotiroidismo, carenza di vitamina B12, idrocefalo normoteso); inibitori dell'acetilcolinesterasi e memantina, con un cenno agli anticorpi monoclonali anti-amiloide per pazienti selezionati in fase iniziale.

  12. 12

    L'emisezione del midollo spinale (sindrome di Brown-Séquard).

    Cosa si aspetta il docente: Sotto il livello della lesione: deficit motorio e della sensibilità propriocettiva dallo stesso lato, deficit della sensibilità termica e dolorifica dal lato opposto; spiegazione con l'incrocio delle vie (colonne dorsali nel bulbo, fascio spinotalamico nel midollo).

  13. 13

    Paralisi del nervo facciale: centrale e periferica.

    Cosa si aspetta il docente: Centrale (lesione del primo motoneurone, per esempio ictus): deficit della metà inferiore del volto controlaterale con fronte risparmiata, perché la parte del nucleo che innerva la fronte riceve fibre da entrambi gli emisferi. Periferica (nucleo o nervo, per esempio paralisi di Bell): deficit di tutta l'emifaccia omolaterale, fronte compresa, con difficoltà a chiudere l'occhio (segno di Bell); gusto, iperacusia e lacrimazione per localizzare la lesione lungo il decorso.

Tre scalette di risposta

Una risposta orale solida segue un ordine: definizione, meccanismo, clinica, collegamenti. Prova prima a rispondere a voce, poi apri la scaletta e confronta.

Primo e secondo motoneurone.Mostra scaletta
  1. 1. DefinizioneIl primo motoneurone va dalla corteccia motoria al tronco encefalico e al midollo (via corticospinale e corticobulbare); il secondo va dalle corna anteriori del midollo o dai nuclei dei nervi cranici fino al muscolo.
  2. 2. MeccanismoUna lesione del primo motoneurone toglie il controllo inibitorio sovrasegmentale sui circuiti spinali: il tono e i riflessi aumentano. Una lesione del secondo motoneurone interrompe l'arco riflesso e la trofica del muscolo: tono e riflessi si riducono e compare atrofia.
  3. 3. ClinicaPrimo motoneurone: deficit di forza, spasticità, iperreflessia, clono, segno di Babinski (esempi: ictus, sclerosi multipla). Secondo motoneurone: ipotonia, iporeflessia o areflessia, atrofia, fascicolazioni (esempi: lesioni di radici e nervi, poliomielite). Nella sclerosi laterale amiotrofica i due quadri coesistono. Nella fase acuta di una lesione midollare grave può esserci inizialmente flaccidità (shock spinale).
  4. 4. CollegamentiNeuroanatomia delle vie motorie; riflesso miotatico in Fisiologia; esame neurologico in Semeiotica.
La malattia di Parkinson.Mostra scaletta
  1. 1. DefinizioneMalattia neurodegenerativa progressiva caratterizzata soprattutto da un disturbo del movimento (parkinsonismo) con bradicinesia, tremore a riposo e rigidità.
  2. 2. MeccanismoPerdita dei neuroni dopaminergici della substantia nigra pars compacta, con riduzione della dopamina nello striato e alterazione dei circuiti dei gangli della base. Istologicamente si trovano i corpi di Lewy, aggregati contenenti alfa-sinucleina. I sintomi motori compaiono quando la perdita neuronale è già estesa.
  3. 3. ClinicaBradicinesia, tremore a riposo spesso asimmetrico, rigidità a ruota dentata, instabilità posturale nelle fasi avanzate; sintomi non motori come iposmia, stipsi, disturbo comportamentale del sonno REM, depressione. Diagnosi clinica. Terapia: levodopa associata a un inibitore della decarbossilasi periferica (carbidopa o benserazide), dopaminoagonisti, inibitori delle MAO-B; nel tempo possono comparire fluttuazioni motorie e discinesie.
  4. 4. CollegamentiGangli della base in Fisiologia; farmacologia dei dopaminergici; parkinsonismi da farmaci (antipsicotici) nella diagnosi differenziale.
L'ictus ischemico.Mostra scaletta
  1. 1. DefinizioneDeficit neurologico focale di esordio improvviso dovuto all'interruzione del flusso sanguigno in un territorio cerebrale, con infarto del tessuto; se i sintomi regrediscono senza lesione alle immagini si parla di attacco ischemico transitorio.
  2. 2. MeccanismoCause principali: aterotrombosi dei grandi vasi (per esempio carotide), cardioembolia (tipicamente in corso di fibrillazione atriale), malattia dei piccoli vasi con infarti lacunari. Attorno al nucleo infartuato c'è una zona di penombra ancora recuperabile se il flusso viene ripristinato in tempo.
  3. 3. ClinicaIl quadro dipende dal territorio: per esempio emiparesi e afasia nell'occlusione dell'arteria cerebrale media dell'emisfero dominante. In urgenza la TC senza contrasto esclude l'emorragia; nei pazienti selezionati si fanno trombolisi endovenosa entro una finestra temporale e trombectomia meccanica. Dopo: prevenzione secondaria con antiaggreganti o anticoagulanti secondo la causa, statine, controllo dei fattori di rischio.
  4. 4. CollegamentiVascolarizzazione cerebrale in Anatomia; trombosi ed embolia in Patologia generale; anticoagulanti in Farmacologia.

Scalette di studio a livello di manuale, controllate ma non esaustive: verifica sempre su slide e testi consigliati dal tuo corso.

Errori comuni

  • Partire dalla malattia invece che dalla localizzazione della lesione.
  • Confondere i segni di primo e secondo motoneurone.
  • Non spiegare con le vie nervose perché un deficit è omolaterale o controlaterale.
  • Dimenticare le emergenze e il fattore tempo (ictus, meningite, stato di male epilettico).

Come funziona l'esaminatore AI

  1. 1

    Carichi le tue fonti

    Slide, sbobine, PDF o la registrazione della lezione. Le domande nascono da quel materiale, non da un programma generico.

  2. 2

    Rispondi a voce

    L'esaminatore AI fa una domanda, ascolta la risposta tramite riconoscimento vocale e può chiedere un approfondimento, come farebbe un docente.

  3. 3

    Ricevi un feedback di pratica

    Ti indica cosa mancava rispetto alle fonti e da dove ripassare. È un'indicazione per il prossimo tentativo, non un voto.

Limiti onesti: l'AI non conosce lo stile del tuo docente, il riconoscimento vocale può fraintendere termini tecnici e le correzioni possono contenere errori. Il feedback serve ad allenarti, non a prevedere il voto.

Domande frequenti

Come si prepara l'orale di Neurologia?

Ripassa prima la neuroanatomia funzionale delle vie principali, poi studia ogni malattia partendo dalla sede della lesione: fisiopatologia, segni, esami e terapia. Allenati con casi del tipo "deficit a destra e afasia: dov'è la lesione?".

Neurologia si studia insieme a Psichiatria o Neurochirurgia?

Dipende dal corso: di solito fa parte di un corso integrato sulle malattie del sistema nervoso con Neurochirurgia e Neuroradiologia, e in alcuni corsi anche con Psichiatria. Controlla il programma e quanto pesa ciascuna parte.

L'esaminatore AI valuta come il mio professore?

No. L'AI fa domande e follow-up sulle fonti che carichi e ti restituisce un feedback di pratica, ma non conosce lo stile e le priorità del tuo docente e può sbagliare. Usa il feedback per capire dove sei debole, non come previsione del voto.

Il simulatore di esame orale è gratuito?

Le domande e le scalette di questa pagina sono libere, senza account. La simulazione orale sulle tue fonti è una funzione del piano Student: con l'account gratuito i primi 14 giorni includono le funzioni Student, senza carta, poi resti sul piano Free. Riassunti, quiz e flashcard di base sono disponibili anche sul piano Free.

Il simulatore può propormi casi clinici?

Puoi allenarti con domande di localizzazione e casi brevi generati dalle tue fonti. L'AI può sbagliare, soprattutto su terapie e tempi di trattamento: verifica sempre sulle linee guida e sul materiale del corso.

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