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Medicina · orale

Domande d'esame orale di Genetica medica

13 domande tipiche con cosa si aspetta il docente, e un simulatore per allenarti a voce

All'orale di Genetica medica si alternano teoria e ragionamento: il docente chiede di riconoscere una modalità di trasmissione da un albero genealogico, di calcolare un rischio o di spiegare il meccanismo di una sindrome. Le risposte migliori collegano il difetto genetico alla malattia e alla consulenza. Qui trovi le domande ricorrenti, tre scalette e gli errori tipici.

Scaletta tipo: Meccanismo (molecolare o cromosomico) → modalità di trasmissione → esempio di malattia → diagnosi e consulenza genetica.

Le domande qui sotto sono libere. La simulazione a voce sulle tue fonti è una funzione Student: con l'account gratuito i primi 14 giorni includono le funzioni Student, senza carta, poi resti sul piano Free.

Domande tipiche dell'esame orale di Genetica medica

Esempi generici, non domande ufficiali

Domande ricorrenti nei programmi di Genetica medica dei corsi di Medicina. Il perimetro reale dell'esame lo definisce il tuo docente: usale per allenarti a voce, senza guardare gli appunti. Sotto ogni domanda trovi i punti che una risposta completa di solito tocca, a livello di manuale.

  1. 1

    Eredità autosomica dominante e recessiva: come si riconoscono in un albero genealogico?

    Cosa si aspetta il docente: Dominante: trasmissione verticale, maschi e femmine colpiti, rischio del 50% per ogni figlio di un eterozigote affetto, penetranza incompleta ed espressività variabile. Recessiva: salto di generazione, genitori portatori sani, rischio del 25% per ogni figlio, ruolo della consanguineità. Un esempio per ciascuna.

  2. 2

    Eredità legata al cromosoma X.

    Cosa si aspetta il docente: Recessiva legata all'X: colpiti soprattutto i maschi, femmine portatrici, nessuna trasmissione da padre a figlio maschio, 50% dei figli maschi di una portatrice affetti; esempi (emofilia A, distrofia muscolare di Duchenne); inattivazione dell'X e portatrici sintomatiche; cenno alle forme dominanti legate all'X.

  3. 3

    Sindrome di Down: meccanismi citogenetici e diagnosi.

    Cosa si aspetta il docente: Trisomia 21 libera da non disgiunzione meiotica (la forma più frequente, associata all'età materna), traslocazione robertsoniana (con l'importanza del cariotipo dei genitori) e mosaicismo; test di screening prenatale e test diagnostici invasivi, con la differenza tra i due.

  4. 4

    Tipi di mutazione ed effetti sulla proteina.

    Cosa si aspetta il docente: Mutazioni puntiformi (silenti, missenso, nonsenso), inserzioni e delezioni con slittamento del modulo di lettura, mutazioni di splicing, espansioni di triplette; perdita e acquisto di funzione, effetto dominante negativo; differenza tra mutazioni germinali e somatiche.

  5. 5

    Malattie da espansione di triplette e anticipazione.

    Cosa si aspetta il docente: Malattia di Huntington (CAG, autosomica dominante), sindrome dell'X fragile (CGG nel gene FMR1), distrofia miotonica (CTG); concetto di premutazione; anticipazione come esordio più precoce o quadro più grave nelle generazioni successive.

  6. 6

    L'imprinting genomico: sindromi di Prader-Willi e di Angelman.

    Cosa si aspetta il docente: Espressione di alcuni geni dipendente dall'origine parentale, con metilazione differenziale; regione 15q11-q13; Prader-Willi per perdita del contributo paterno (delezione paterna o disomia uniparentale materna), Angelman per perdita del contributo materno (gene UBE3A).

  7. 7

    Aneuploidie dei cromosomi sessuali: Turner e Klinefelter.

    Cosa si aspetta il docente: Sindrome di Turner (45,X: bassa statura, disgenesia gonadica, alcune malformazioni cardiache e renali) e di Klinefelter (47,XXY: ipogonadismo e infertilità); meccanismi (non disgiunzione, perdita di un cromosoma sessuale, per lo più di origine paterna nella Turner, mosaicismi frequenti) e confronto con le aneuploidie autosomiche, anche sul legame con l'età materna.

  8. 8

    L'equilibrio di Hardy-Weinberg e il calcolo della frequenza dei portatori.

    Cosa si aspetta il docente: Formula p² + 2pq + q² = 1 e condizioni di validità (popolazione ampia, accoppiamento casuale, assenza di selezione, mutazione e migrazione); esempio di calcolo: con una malattia recessiva che colpisce 1 nato su 2.500, q = 1/50 e la frequenza dei portatori (2pq) è circa 1 su 25.

  9. 9

    Eredità mitocondriale.

    Cosa si aspetta il docente: Per le mutazioni del DNA mitocondriale, trasmissione esclusivamente materna (le malattie mitocondriali da geni nucleari seguono invece l'eredità mendeliana), eteroplasmia ed effetto soglia, coinvolgimento dei tessuti con alta richiesta energetica (muscolo, sistema nervoso, retina), esempi come la neuropatia ottica ereditaria di Leber e la MELAS, grande variabilità clinica tra membri della stessa famiglia.

  10. 10

    Le tecniche di diagnosi genetica: cosa vede ciascuna.

    Cosa si aspetta il docente: Cariotipo, FISH, array-CGH, PCR, sequenziamento Sanger e di nuova generazione (pannelli, esoma); cosa rileva ciascuna tecnica e con quale risoluzione, e perché un cariotipo normale non esclude una microdelezione o una mutazione puntiforme.

  11. 11

    La consulenza genetica.

    Cosa si aspetta il docente: Ricostruzione dell'albero genealogico, stima del rischio, informazione non direttiva, test diagnostici, predittivi e presintomatici (con l'esempio della malattia di Huntington), consenso informato, implicazioni per i familiari e cautele sui test predittivi nei minori.

  12. 12

    Oncogeni, oncosoppressori e predisposizione ereditaria ai tumori.

    Cosa si aspetta il docente: Ipotesi dei due colpi di Knudson con il retinoblastoma, geni BRCA1 e BRCA2 (tumori di mammella e ovaio), sindrome di Lynch (difetti della riparazione degli errori di appaiamento, tumore del colon); perché la predisposizione si trasmette come carattere dominante anche se a livello cellulare servono due colpi.

  13. 13

    L'eredità multifattoriale e il modello a soglia.

    Cosa si aspetta il docente: Caratteri dovuti a più geni e a fattori ambientali, modello di suscettibilità con soglia; rischio di ricorrenza empirico, non mendeliano, più alto nei parenti di primo grado, con più familiari affetti, nelle forme più gravi e quando l'affetto è del sesso meno colpito; esempi come labiopalatoschisi, difetti del tubo neurale (prevenzione con acido folico) e stenosi ipertrofica del piloro.

Tre scalette di risposta

Una risposta orale solida segue un ordine: definizione, meccanismo, clinica, collegamenti. Prova prima a rispondere a voce, poi apri la scaletta e confronta.

L'eredità autosomica recessiva.Mostra scaletta
  1. 1. DefinizioneModalità di trasmissione in cui la malattia si manifesta solo quando entrambe le copie di un gene su un autosoma sono alterate (omozigosi o eterozigosi composta).
  2. 2. MeccanismoI genitori di un affetto sono di solito portatori sani eterozigoti: per ogni gravidanza il rischio è del 25% di figlio affetto, 50% di portatore e 25% di non portatore; tra i figli sani, due su tre sono portatori. Maschi e femmine sono colpiti con la stessa frequenza e la malattia tende a comparire in una sola generazione (fratelli). La consanguineità aumenta la probabilità che due portatori si incontrino. Molte di queste malattie sono dovute a perdita di funzione di un enzima.
  3. 3. ClinicaEsempi: fibrosi cistica (gene CFTR, la variante più comune è F508del), beta-talassemia, anemia falciforme, fenilchetonuria (oggetto dello screening neonatale). Per stimare il rischio dei portatori nella popolazione si usa la legge di Hardy-Weinberg.
  4. 4. CollegamentiHardy-Weinberg; screening neonatale; errori congeniti del metabolismo in Biochimica.
La sindrome di Down.Mostra scaletta
  1. 1. DefinizioneCondizione cromosomica dovuta alla presenza di materiale in più del cromosoma 21; è l'aneuploidia autosomica compatibile con la vita più frequente.
  2. 2. MeccanismoCirca il 95% dei casi è una trisomia libera (47,+21) da non disgiunzione, per lo più nella meiosi materna, con frequenza che cresce con l'età materna. Una minoranza è dovuta a traslocazione robertsoniana, spesso tra i cromosomi 14 e 21, che può essere ereditata da un genitore portatore bilanciato: per questo in questi casi si fa il cariotipo dei genitori. Una piccola quota è a mosaico, di solito con un quadro più sfumato.
  3. 3. ClinicaDisabilità intellettiva di grado variabile, tratti del volto caratteristici, ipotonia, cardiopatie congenite (in particolare difetti del setto atrioventricolare), atresia duodenale, ipotiroidismo, rischio aumentato di leucemie e di malattia di Alzheimer precoce. In gravidanza: test di screening (test combinato, analisi del DNA fetale nel sangue materno) e, per la diagnosi, villocentesi o amniocentesi.
  4. 4. CollegamentiMeiosi e non disgiunzione; cariotipo e FISH; consulenza genetica.
L'eredità recessiva legata all'X.Mostra scaletta
  1. 1. DefinizioneTrasmissione di una malattia dovuta a un gene sul cromosoma X, che si manifesta soprattutto nei maschi perché hanno un solo X (emizigoti).
  2. 2. MeccanismoUna madre portatrice ha, per ogni figlio maschio, il 50% di probabilità che sia affetto e, per ogni figlia, il 50% che sia portatrice. Un padre affetto trasmette l'X a tutte le figlie (tutte portatrici) e mai ai figli maschi: non c'è trasmissione da maschio a maschio. Nelle femmine l'inattivazione casuale di un X (lyonizzazione) può rendere sintomatiche alcune portatrici, se l'inattivazione è sbilanciata.
  3. 3. ClinicaEsempi: emofilia A (fattore VIII) e B (fattore IX), distrofia muscolare di Duchenne (distrofina), deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, daltonismo. Nell'albero genealogico si vedono maschi affetti imparentati attraverso le donne.
  4. 4. CollegamentiCoagulazione in Fisiologia; deficit di G6PD in Biochimica; consulenza genetica e diagnosi delle portatrici.

Scalette di studio a livello di manuale, controllate ma non esaustive: verifica sempre su slide e testi consigliati dal tuo corso.

Errori comuni

  • Riconoscere la modalità di trasmissione a memoria senza saper leggere un albero genealogico nuovo.
  • Sbagliare i calcoli di rischio (per esempio dimenticare che due figli sani su tre di due portatori sono portatori).
  • Confondere penetranza ed espressività, o imprinting ed eredità mitocondriale.
  • Non sapere quale tecnica diagnostica serve per quale tipo di alterazione.

Come funziona l'esaminatore AI

  1. 1

    Carichi le tue fonti

    Slide, sbobine, PDF o la registrazione della lezione. Le domande nascono da quel materiale, non da un programma generico.

  2. 2

    Rispondi a voce

    L'esaminatore AI fa una domanda, ascolta la risposta tramite riconoscimento vocale e può chiedere un approfondimento, come farebbe un docente.

  3. 3

    Ricevi un feedback di pratica

    Ti indica cosa mancava rispetto alle fonti e da dove ripassare. È un'indicazione per il prossimo tentativo, non un voto.

Limiti onesti: l'AI non conosce lo stile del tuo docente, il riconoscimento vocale può fraintendere termini tecnici e le correzioni possono contenere errori. Il feedback serve ad allenarti, non a prevedere il voto.

Domande frequenti

Come si prepara l'orale di Genetica medica?

Alterna teoria ed esercizi: per ogni modalità di trasmissione disegna un albero genealogico e calcola i rischi, poi collega ogni meccanismo a una malattia e a un test diagnostico. Spiegare a voce un albero genealogico è un buon allenamento per l'orale.

All'orale di Genetica ci sono esercizi?

In molti corsi sì: alberi genealogici, calcoli di rischio e Hardy-Weinberg sono frequenti, a volte allo scritto e a volte all'orale. Controlla le modalità d'esame del tuo corso.

L'esaminatore AI valuta come il mio professore?

No. L'AI fa domande e follow-up sulle fonti che carichi e ti restituisce un feedback di pratica, ma non conosce lo stile e le priorità del tuo docente e può sbagliare. Usa il feedback per capire dove sei debole, non come previsione del voto.

Il simulatore di esame orale è gratuito?

Le domande e le scalette di questa pagina sono libere, senza account. La simulazione orale sulle tue fonti è una funzione del piano Student: con l'account gratuito i primi 14 giorni includono le funzioni Student, senza carta, poi resti sul piano Free. Riassunti, quiz e flashcard di base sono disponibili anche sul piano Free.

L'esaminatore AI controlla i miei calcoli di rischio?

Può farti domande sui calcoli e commentare il ragionamento, ma può sbagliare, soprattutto sui passaggi numerici: ricontrolla sempre i risultati sugli esercizi svolti del corso.

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